MANAGEMENT AD INTERIM E PIANO DI SUCCESSIONE

 Perché il piano di successione dei vertici deve essere definito sin dalle primissime fasi nella strategia dell’azienda?

Per rispondere a una crisi attraversata dall’azienda (conflitto d’interessi tra azionisti, malattia o decesso del dirigente, problematica di eredità) o a un desiderio espresso dal fondatore dirigente di cedere la sua attività, è necessario un piano di successione: tale misura può essere accompagnata (o meno) da un management ad interim (o segretario del Consiglio d’Amministrazione ad interim o amministratore di riferimento).

I dirigenti tendono a ritardare la decisione in merito al rispettivo piano di successione ai vertici dell’azienda (fondato timore di tensioni tra i pretendenti ai ruoli dirigenziali, impossibilità di concepire l’azienda senza di loro, ecc.).  Tuttavia, solo un piano di successione formale e accettato da tutte le parti interessate consente di garantire un passaggio di testimone senza problemi.

È quindi indispensabile provvedere con largo anticipo per consentire ai successori di beneficiare della formazione e della preparazione necessarie all’esercizio della funzione in questione.

La durata della preparazione assume maggiore importanza quando il successore appartiene alla nuova generazione oppure è entrato di recente a far parte della società. In base alle dimensioni dell’azienda, il piano di successione riguarderà solo il direttore generale o tutta l’alta dirigenza, con l’obiettivo di garantire la continuità a livello di competenze critiche per l’azienda.

Una delle condizioni sine qua non per un corretto piano di successione è la sua accettazione formale da parte degli amministratori e dei dirigenti aziendali. Quando tutte le parti interessate conoscono il momento in cui l’attuale direttore rinuncerà ai suoi poteri e la persona che lo sostituirà al vertice dell’azienda, il processo di transizione ha molte più probabilità di essere fluido evitando così eventuali guerre di successione.

Il know-how di TIDO in questo settore potrà facilitare il passaggio delle responsabilità anticipando eventi e fattori di rischio, ma anche creando una situazione di partenza favorevole suddivisa in più fasi.